27 maggio 2015

Il Parlamento Europeo si occupa di beni comuni e interessi collettivi

Il 26/05 presso il Parlamento Europeo si è parlato di COMMONS (beni comuni) ed interessi collettivi, dalle proprietà collettive all'acqua pubblica alla rete web con libero accesso: qui il video dell'interessantissimo convegno www.youtube.com/watch?v=2WYHEWTHDek (traduzione simultanea in italiano).

Il fenomeno delle proprietà collettive è diffuso in tutt'Europa, assumendo forme assai variegate ma accomunate da alcuni principi fondamentali ed in particolare dallo strettissimo legame con il territorio e le popolazioni rurali; esempi più noti sono i Patriziati svizzeri, diffusi specie nel Canton Ticino, i Commones della Spagna e dei Paesi Bassi, le proprietà dell'est Europa ed in particolare Ungheria e Romania, fino ai Common lands inglesi, e agli usi civici e le proprietà collettive italiane.
Il quadro teorico di riferimento che accomuna queste istituzioni si è basato principalmente sulla teoria dei COMMONS sviluppata dalla studiosa americana Elinor Ostrom, insignita del premio Nobel nel 2009 per l'economia, il cui approccio di analisi mette al centro il concetto di local empowerment (rafforzamento dei poteri locali), cioè la possibilità per le comunità di autogestione delle risorse locali (in questo caso risorse di uso collettivo) e l'opportunità di definire autonomamente le regole di uso-appropriazione del bene comune.


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