25 ottobre 2013

Basilicata fanalino di coda nella gestione dei demani civici?

Mentre in altre regioni si è avanti con la gestione dei demani civici, in Basilicata, dopo l'entrata in vigore della Legge Regionale 57/2000 si è ancora fermi nelle operazioni iniziali di inventariazione e sistemazione demaniale.

A dire il vero le competenze in materia di Usi Civici erano passate alla Regione Basilicata con il DPR 616 del lontanissimo 1977; mentre altre regioni hanno legiferato nel giro di poco tempo (come la Campania con la Legge Regionale 11 del 1981), in Basilicata ci sono voluti "solo" 23 anni per affrontare concretamente la tematica con la Legge Regionale n. 57/2000.

Le lungaggini sono però continuate: la dice lunga l'art. 2 della LR 57/2000 che, prima di essere modificata dalla LR 25/2002, prevedeva che entro 6 mesi si sarebbero dovuti volturare i terreni civici a nome delle popolazioni residenti. 

Con la nuova LR 25/2002 si è deciso di volturare tali demani civici entro 6 mesi dalla chiusura delle operazioni di accertamento, verifica e sistemazione demaniale.

Dal 2000 sono passati 13 anni e queste operazioni sono ancora in alto mare.

In altre realtà più evolute si è da tempo completata l'inventariazione e la sistemazione dei demani comunali civici, e si procede speditamente nel gestire e valorizzare le enormi potenzialità di tali beni, anche con la costituzione di Amministrazioni Separate dei Beni di Uso Civico; tali ASBUC garantiscono una gestione più attenta e puntuale rispetto al lavoro che attualmente svolgono le Amministrazioni Comunali che, prese da tante altre emergenze, tralasciano questo patrimonio dall'enorme valore potenziale pari a circa 250 mila ettari nella sola Basilicata, cioè 1/4 dell'intero territorio regionale.

Sall'homepage dell'ASBUC di Migliarino Pisano (Pi) si può leggere: "Il compito dell’A.S.B.U.C. (Amministrazione Separata Beni Uso Civico) è quello di gestire e valorizzare le potenzialità dei beni di uso civico come proprietà collettiva indivisibile, inalienabile, inusucapibile, inespropriabile, regolamentandone l’accesso e la fruizione nell'interesse collettivo di tutti gli aventi diritto, garantendo a quest’ultimi condizioni di equità."

Ad esempio, domenica 27 Ottobre si vota a Grosseto per il rinnovo dei Comitati per l'Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico (A.S.B.U.C.) di due frazioni.

Quando tutto questo avverrà in Basilicata? Il Coordinamento lucano della Consulta Naz. della Proprietà Collettiva si attiverà per sensibilizzare gli Uffici Regionali competenti affinché le operazioni di inventariazione e sistemazione demaniale procedino speditamente, al fine di avviare la tanto agognata gestione e valorizzazione dei demani civici comunali, con positive ricadute occupazionali, sviluppo economico delle realtà locali e incremento dell'agricoltura (biologico, ecovillaggio, filiera corta, ecc.).

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