17 gennaio 2014

La Comunità torna protagonista

Avviato l'iter per costituire il Comitato per l'amministrazione dei Beni civici nel Comune di Prato Carnico (UD). 
Consegnata in Municipio l'istanza formale dei compaesani di Baselia, Tredolo e Vico.
1) Conservare e promuovere il proprio patrimonio economico ed ambientale. 
2) Rilanciare le tradizionali forme di gestione agro-silvo-pastorale, in un’ottica di equità intergenerazionale e di rinnovabilità delle risorse.
3) Sviluppare le funzioni sociali, economiche e ambientali e le peculiari caratteristiche della Proprietà collettiva.
Sono i tre obiettivi che la Comunità di Forni di Sotto si prefigge di perseguire attraverso la costituzione del suo Comitato per l’amministrazione dei Beni civici
Al termine di un lungo periodo di preparazione, confronto e approfondimenti, animato dal gruppo “Fornesi per gli Usi civici”, un’affollata assemblea, convocata nella sala consiliare del municipio il 27 dicembre, ha stabilito ufficialmente di richiedere all’Amministrazione comunale la convocazione delle elezioni, previste dalla legge statale 278/1957 e regolamentate dal decreto del presidente della Regione 68/2011. 
L’istanza, sottoscritta da decine di compaesani delle borgate di Baselia, Tredolo e Vico, sottolinea che la decisione della Comunità di ritornare «in possesso delle prerogative di indirizzo e di gestione dei propri Beni civici» è animata dalla volontà di realizzare compiutamente i «princìpi costituzionali di sussidiarietà e solidarietà», nel pieno rispetto «della normativa vigente e in un rapporto di costruttiva collaborazione con il Comune di Forni di Sotto, con le Comunità e con i Comuni limitrofi, nonché con tutte le istituzioni preposte alla cura e alla valorizzazione del territorio montano». 
Il documento è stato ufficialmente consegnato in Comune il 2 gennaio e poi inviato al Commissariato regionale degli Usi civici, al Servizio regionale “Libro fondiario e Usi civici”, nonché al Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, che fin dall’inizio ha sostenuto il percorso della Comunità di Forni di Sotto, consolidando una collaborazione iniziata negli anni Novanta, quando operava il Comitato civico ecologico di Maria Colmano. 
Le Terre collettive delle popolazioni di Baselia, Tredolo e Vico assommano all’incirca a 6 mila 900 ettari di boschi, pascoli e montagne, dei quali 3 mila compresi all’interno del Parco delle Dolomiti friulane e proclamati dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”. 
Il riconoscimento legale di tale proprietà indivisa della collettività fornese (preziosa eredità dei primi colonizzatori della vallata) risale al 1976, quando è stato emesso il Bando del Commissario regionale agli usi civici n. 12, reso esecutivo in data 2 marzo 2000. 

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