4 agosto 2014

Toscana: nuova Legge Regionale sugli Usi Civici

Toscana: nuova Legge Regionale sugli Usi Civici


Un plauso alla Regione Toscana che ha redatto tale norma in un lavoro partecipato con tutti i soggetti gestori dei beni.

Tale norma riconosce la Comunità dei residenti quale legittima proprietaria dei beni civici e promuove e valorizza la gestione comunitaria del territorio civico, accentuandone la visione imprenditoriale per positive ricadute di carattere sociale e ambientale, ma mantenendo l'ottica conservativa del bene per le generazioni future e la sua gestione sostenibile; ha diversi aspetti innovativi rispetto alle altre leggi regionali in materia, questi i punti salienti e le novità:

- le affrancazioni dei canoni di natura enfiteutica sono di competenza regionale, e non comunale come avviene nel resto d'Italia (art. 3, punto l);

- prevista l'adozione dei "piani di valorizzazione" per uno sviluppo sostenibile dei beni del demanio collettivo civico con una visione più imprenditoriale (art. 7), prevedendo anche forme di affidamento in gestione del demanio (art. 11);

- per una maggiore tutela, tutte le terre civiche sono assegnate a categoria "a" di cui all'art. 11 della Legge 1766/1927 (art. 14);

- le ASBUC vengono considerate persone giuridiche di diritto privato (art. 15), permettendo quindi una gestione più semplice ed efficiente;

- l'art. 19 prevede la trascrizione del vincolo di uso civico presso l'Ufficio dei Registri Immobiliari (Agenzia delle Entrate);

- sono VIETATE le LEGITTIMAZIONI, strumento che, dall'entrata in vigore della Legge 1766/1927, si è usato tanto e forse se n'è abusato (art. 25);

- è prevista l'istituzione di una banca dati online integrata col sistema informativo regionale (art. 28).

Gli uffici regionali devono ora procedere alla redazione del regolamento (previsto dall'art. 31) per l'applicazione della nuova Legge Regionale della Toscana n. 27/2014.

Per il testo completo clicca qui.

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