12 settembre 2014

Comunicato della CONSULTA NAZIONALE del 10/09/2014 su IMU2014

COMUNICAZIONE IMPORTANTE IMU 2014

In riferimento al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29/07/2014 che richiede ai Comuni interessati alla compensazione del minor gettito IMU, nei quali ricadono terreni a immutabile destinazione agrosilvopastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile non situati in zone montane o di collina, ai quali è riconosciuta l’esenzione dall’IMU dall'art.22 del Decreto-legge 24/04/2014, n.66, convertito con modificazioni dalla legge 23/06/2014 n.89, di acquisire preventivamente i dati relativi ai predetti terreni, la Consulta Nazionale della Proprietà collettiva, associazione di rappresentanza delle proprietà collettive in Italia, ha già contattato tutti i Comuni nei quali sono presenti propri associati interessati dal provvedimento sopra citato, anche attraverso accordi a livello locale con l’ANCI.

Ciò nonostante, rilevando le numerose richieste di informazioni inviate alla propria email la Consulta intende offrire alcuni spunti per cercare di dare un supporto alle amministrazioni comunali interessate, pur chiarendo fin da subito che la Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva è una associazione che rappresenta le proprietà collettive in Italia e che annovera tra i propri soci enti gestori distinti e rappresentati a livello regionale dai rispettivi coordinamenti e che quindi non è in possesso di elenchi ufficiali al fuori della propria attività istituzionale.

Si fa comunque presente che l'Istat ha inserito le proprietà collettive nel censimento dell'agricoltura e che questi dati, facilmente consultabili nel sito dedicato (www.istat.it/it/censimento-agricoltura/agricoltura-2010), possono offrire un primo importante spunto per comprendere la consistenza della proprietà collettiva sul proprio territorio.

Altro elemento fondamentale sono gli uffici Usi Civici delle amministrazioni regionali, che offrono spesso una completa elencazione delle realtà presenti nel rispettivo ambito territoriale di riferimento.

Entrando ancora più nello specifico (visto il dettaglio dei dati richiesti dal Ministero delle Finanze) si esortano le amministrazioni comunali ad individuare e ad interpellare, se esiste, l'ente gestore di queste proprietà (Asuc, Asbuc o altro ente dotato di personalità giuridica comunque denominato ad es. Comunalie, Comunanza, Università, Ius, Vicinia, ecc.), visto che l'inesistenza del soggetto gestore assoggetterebbe alla stessa amministrazione comunale la responsabilità della gestione di quel patrimonio (ed in quest'ultimo caso la risposta dovrebbe essere a portata di mano) La Consulta rimane comunque a disposizione per ogni ulteriore indicazione e/o chiarimento.

Il Presidente della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva
Michele Filippini


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