20 novembre 2008

Sentenze Corte Costituzionale

- Sentenza Corte Costituzionale n. 391 del 04/07/1989: la destinazione pubblica dei beni del demanio civico non si determina in funzione dell'esercizio dei diritti di uso civico, connessi a economie familiari di consumo sempre meno attuali, bensì in funzione dell'utilizzazione di tali beni a fini di interesse generale, per cui la funzione di conservazione ambientale è prevalente sull'utilizzazione produttiva.

- Sentenza Corte Costituzionale n. 46 dell'08/02/1995: potere del Commissario agli Usi Civici di esercitare d'ufficio la propria giurisdizione;

- Sentenza Corte Costituzionale n. 83 del 07/03/1996: nella trasformazione del demanio civico in allodio, la sopravvenuta destinazione edificatoria incrementa il valore del fondo ai fini del compenso a favore della collettività.

- Sentenza Corte Costituzionale n. 181 del 10/06/2011: dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 40 commi 2 e 3 del D.P.R. 327/2001 (Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità) in relazione al "valore agricolo medio" (V.A.M.);

- Ordinanza Corte Costituzionale n. 21 del 10/02/2014: conferma la propria Sentenza n. 46/1995 (potere del Commissario agli Usi Civici di esercitare d'ufficio la propria giurisdizione);


- Sentenza Corte Costituzionale n. 233 del 21/10/2015: la scelta se demolire o multare un abuso edilizio non può essere affidata alla discrezionalità dei Comuni. dichiarato illegittimi gli articoli 207 e 208 della Legge Regionale 65/2014 della Toscana. Per evitare una implicita sanatoria bisogna rifarsi solo alle disposizioni del Testo Unico dell’edilizia

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